Il borgo toscano di Montepulciano è conosciuto per la sua eleganza rinascimentale, per il vino nobile e per l’impianto urbano ben conservato. Tuttavia, al di là dei percorsi più battuti, esistono luoghi meno celebrati ma capaci di restituire un’immagine ancora più completa e profonda del borgo. Ci sono almeno quattro attrazioni che meritano attenzione: la chiesa di san Biagio, la fortezza medicea, la riserva naturale del lago di Montepulciano e il parco di villa Trecci. Si tratta di luoghi in cui si intrecciano architettura, natura e memoria, offrendo un’esperienza di visita meno affollata ma di grande qualità.
Chiesa di San Biagio

La chiesa di san Biagio si trova poco fuori dal centro storico, immersa in un paesaggio collinare che accentua il suo profilo monumentale. Progettata nel XVI secolo da Antonio da Sangallo il Vecchio, rappresenta un esempio perfetto di architettura rinascimentale, con pianta a croce greca e cupola elegante. Le facciate in travertino si stagliano nette contro il verde delle colline, richiamando l’armonia tipica del Rinascimento.
L’interno offre un ambiente raccolto e luminoso, senza eccessi decorativi ma con una cura estetica che parla del rigore e della purezza formale rinascimentale. L’accostamento tra le superfici chiare e l’uso proporzionato dello spazio contribuisce a creare un’atmosfera di silenzio meditativo, rara invece nei centri turistici affollati. La luce filtra dall’alto, sottolineando la verticalità delle forme e rinforzando la sacralità dello spazio.
Situata in un contesto panoramico, dalla piazza antistante si può ammirare una vista aperta sui campi e sulla valle dell’Ombrone. Qui la visita diventa occasione per unirsi alla contemplazione del paesaggio e della monumentale architettura sacra in un unico momento armonico.
Fortezza medicea

La fortezza medicea domina il limite meridionale del borgo, con mura robuste che raccontano la storia militare di Montepulciano. Costruita nel XIII secolo e poi ristrutturata dai Medici, ha cambiato funzione nel tempo, passando da presidio difensivo a sede scolastica e oggi ospita mostre e la sede universitaria di una prestigiosa istituzione americana. L’ultimo rifacimento è attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio.
All’interno, corridoi e cortili raccontano di una vita trasformata: da spazio protetto ad ambiente aperto al sapere. Ambienti interni, oggi restaurati, mantengono tracce delle strutture originali, come le feritoie e i camminamenti, mentre le superfici ora accolgono sale studio e aule. Questa trasformazione dà spessore al senso di continuità storica riadattata ai tempi moderni.
Dal bastione più alto si gode una vista ampia sulla Valdichiana e sul Monte Amiata. Le terrazze offrono un punto panoramico raro nel borgo storico, lontano dai percorsi più frequentati.
Riserva naturale Lago di Montepulciano

La riserva naturale del lago di Montepulciano, situata a pochi chilometri dal borgo, si estende attorno a un bacino artificiale realizzato per esigenze agricole e idriche. Questo ambiente umido è diventato nel tempo uno spazio di biodiversità notevole, con zone palustri, canneti e fauna migratoria. La riserva rappresenta un polmone verde poco noto rispetto alle mete costiere o montane, ma di grande valore naturalistico.
Il lago offre percorsi pedonali e birdwatching, consentendo l’osservazione di aironi, gabbiani e anatre selvatiche. Nella stagione migratoria, le sponde si popolano di uccelli provenienti da nord e da sud, trasformando la zona in un osservatorio privilegiato. Sentieri semplici e aree attrezzate permettono una fruizione anche a famiglie e appassionati di fotografia naturalistica.
La vicinanza al borgo rende la riserva un’estensione perfetta per chi desidera alternare la visita culturale con momenti di quiete immersi nella natura. In un contesto pianeggiante, sotto il cielo ampio della Toscana, il lago diviene luogo di riflessione e rigenerazione, in contrasto e complementare al paesaggio urbano medievale.
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Parco di Villa Trecci

Il parco di villa Trecci si trova alle porte di Montepulciano, all’interno di una proprietà storica riorganizzata nel corso del Novecento. La villa è circondata da un’area verde concepita come giardino all’italiana, con boschetti e vialetti alberati. Il parco, pur privato, è aperto al pubblico.
Passeggiare tra gli alberi secolari, godere delle vedute verso la campagna senese e sperimentare percorsi che mescolano ordine geometrico ed elementi naturali è un’esperienza inconsueta. Il parco è curato con attenzione, mantenendo specie autoctone e piante ornamentali secondo criteri di sostenibilità ambientale. La quiete regna sovrana, lontano dal centro storico e dall’afflusso turistico.
Il parco si estende su una superficie di circa tre ettari, è suddiviso in dieci aree tematiche, progettate per accogliere quasi quattrocento specie botaniche. Tra gli ambienti più caratteristici spicca il giardino delle rose, pensato secondo lo schema dell’hortus conclusus medievale, dove crescono varietà moderne di rose, molte delle quali selezionate in Toscana. Una scalinata sale verso la parte alta del parco, dove si trovano il giardino della biblioteca e il giardino delle piante a foglia grigia, che accompagna infine alla villa, chiudendo un percorso botanico e paesaggistico di grande armonia.





