Tra le bellezze naturali e storiche del Lago Maggiore, si distingue con particolare fascino l’Eremo di Santa Caterina del Sasso. Da Laveno Mombello, un nuovo collegamento via battello consente di raggiungere questo luogo suggestivo in circa 20 minuti, offrendo una suggestiva opportunità di visita. La gita acquista valore non solo per la destinazione religiosa e panoramica, ma anche per il modo in cui si connette con il contesto culturale e naturalistico del territorio varesino. Ecco allora come visitare l’Eremo di Santa Caterina da Laveno in battello: orari, costi e informazioni utili.
L’Eremo di Santa Caterina: storia, arte e spiritualità

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso, edificato a strapiombo sul Lago Maggiore verso la fine del XII secolo, secondo la tradizione è nato dalle macerie di un naufragio. La leggenda narra che Alberto Besozzi, un mercante locale, fu miracolato durante una tempesta e decise di ritirarsi in preghiera in quella grotta sulla sponda frastagliata del lago. Nel corso dei secoli il complesso si è ingrandito, assumendo importanza religiosa fino a diventare un monumento nazionale nel 1914. Dopo imponenti lavori di restauro tra il 1970 e il 1986, ha riaperto al pubblico, con un altare consacrato a settembre del 1986 dal cardinale Martini.
Dal punto di vista architettonico, la torre campanaria romanica del XIV secolo, la chiesa con il portico rinascimentale del 1508 e il suggestivo sacello del 1195 rappresentano un’evoluzione continua, in cui arte, religione e ambiente si fondono armoniosamente. All’interno si trovano affreschi di diversa epoca, simboli del martirio di Santa Caterina e la presenza del sacello contenente reliquie del beato Alberto Besozzi.
La recente istituzione del collegamento diretto in battello con Laveno ha favorito un turismo responsabile e un rafforzamento dei servizi pubblici, in linea con una visione sostenibile del territorio. Il progetto coinvolge diverse istituzioni, tra cui la Gestione Governativa Navigazione Laghi, Trenord, Fondazione Varese Welcome e gli enti locali, in accordo per valorizzare e promuovere il patrimonio culturale e ambientale della zona.
Laveno Mombello: storia, cultura e attrazioni

Laveno Mombello è un comune della provincia di Varese nato nel 1927 dalla fusione dei borghi di Laveno, Mombello e Cerro. Ma le sue origini sono molto antiche e risalgono a insediamenti palafitticoli del 3000 a.C. Il nome Laveno potrebbe derivare da quello del comandante romano Tito Labieno, attivo nella battaglia contro i Galli nella zona. Nel Medioevo era un villaggio di pescatori sotto il dominio delle famiglie Visconti e Borromeo. Tra Ottocento e Novecento Laveno divenne noto come centro di produzione ceramica, grazie alla Società Ceramica Italiana, attiva fino agli anni ’90.
Oggi Laveno è una località vivace, con un porto turistico che ospita imbarcazioni private e traghetti per Verbania. Nel centro storico si sviluppa un interessante patrimonio architettonico: dalla Villa De Angeli‑Frua, sede comunale e biblioteca con oltre 50 000 volumi, al Palazzo Perabò che ospita il Museo Internazionale del Design Ceramico (MIDeC), dedicato alle produzioni della manifattura locale e al designer Guido Andloviz.
Le bellezze naturali fanno da contorno: il monte Sasso del Ferro è raggiungibile con una funivia che conduce a panorami mozzafiato sul lago e sulla pianura padana. Dal lungolago parte il Sentiero del Verbano, che collega Laveno a diversi comuni lungo la costa. I boschi dei dintorni e gli scorci panoramici sul lago rendono la cittadina ideale per escursioni e per godere del paesaggio in modo rilassante.
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Il battello da Laveno all’Eremo: informazioni e dettagli pratici
Fino al 14 settembre 2025 sono attivi tre collegamenti pomeridiani in battello tra Laveno Mombello e l’Eremo di Santa Caterina, con un tempo di percorrenza di circa 20 minuti. La partenza avviene dall’imbarcadero di Laveno, situato vicino alla stazione di Ferrovienord, ben collegata da treni provenienti da Milano e da altre città lombarde. A breve sarà disponibile un biglietto integrato Trenord + battello a 15,60 €, valido dal centro di Milano fino all’Eremo, facilitando un viaggio completamente con mezzi pubblici.
Il servizio è parte di un investimento pubblico di circa 100 milioni di euro, finalizzato a potenziare il sistema dei trasporti lacustri e creare occasioni lavorative, coordinato dal Ministero con la Gestione Governativa Navigazione Laghi. Grazie a questa sperimentazione, il collegamento funziona come un ponte tra terra e acqua, migliorando l’accessibilità di aree di pregio storico e naturalistico e promuovendo un turismo sostenibile.
Il battello offre un’esperienza piacevole e panoramica, permettendo di apprezzare la vista del lago e delle sponde circostanti, passando vicino a Stresa e proseguendo verso l’Eremo. Il viaggio collega in modo fluido due poli d’interesse: da un lato un borgo ricco di storia e cultura, dall’altro un santuario di grande fascino, rendendo la gita accessibile anche a chi desidera muoversi senza uso dell’auto.
Come visitare l’Eremo di Santa Caterina da Laveno in battello: consigli di viaggio
Arrivare a Laveno con anticipo permette di raggiungere con facilità l’imbarcadero e farsi un’idea dell’orario di ritorno. I battelli sono disponibili tutte le domeniche fino al 14 settembre 2025 con i seguenti orari:
- battello Laveno Mombello–Santa Caterina: 14-14.20; 15.30-15.50; 17.30-17.50
- battello Santa Caterina–Laveno Mombello: 13.10-13.55; 15.05-15.25; 16.35-17.15.
Infine, considerate di estendere la visita a Laveno per ammirare il centro storico, il lungolago, il museo ceramico e la funivia verso il Sasso del Ferro. La combinazione tra arte, natura e spirito rende la gita completa: un mix di bellezza culturale, panorami e sostenibilità nell’area del Lago Maggiore.





