Forte Richermo

Questa è l’unica fortezza circolare delle Alpi Marittime: un gioiello militare tra Piemonte e Liguria

Il territorio compreso tra Piemonte e Liguria conserva testimonianze militari del XIX secolo, tra cui spicca Forte Richermo. Si tratta di un fortino circolare situato in un luogo di valico strategico tra le due regioni. L’edificio si distingue per il suo impianto cilindrico e per la presenza di accessi tipici delle fortificazioni ottocentesche. Nonostante il suo stato di conservazione sia discreto, oggi è abbandonato ma visibile dall’esterno.

Contesto storico e collocazione geografica del forte Richermo

Forte Richermo Alpi Marittime
Wikimedia Commons

Forte Richermo fu costruito tra il 1880 e il 1888, nell’ambito dello Sbarramento di Nava, per rafforzare la difesa del valico omonimo, strategico tra il Ponente ligure e il Piemonte. La sua posizione contribuiva a ostacolare eventuali aggiramenti da est e integrava la capacità difensiva del sistema con Forte Centrale e Forte Ballerasco.

Situato sul Poggio Richermo, a circa 1215 metri s.l.m., tra Pornassio e Pieve di Teco, il forte dominava visivamente le valli sottostanti. La sua natura di presidio d’avvistamento si accompagnava all’uso di armi pesanti come cannoni e mortai, collocati in casematte. Al piano inferiore si trova una cisterna alimentata da acque meteoriche tramite canaletti raccolti dalla sommità dell’edificio.

Caratteristiche architettoniche e accessibilità

rete fortificata attorno al Colle di Nava
Cam.TV

L’impianto circolare del forte è circondato da un fossato perimetrale e dotato di un ponte levatoio per l’accesso. Le artiglierie erano collocate al coperto, in casematte, mentre una cisterna sotterranea garantiva la riserva idrica necessaria alla sua autonomia. Questo sistema era fondamentale vista l’ubicazione elevata e la mancanza di fonti d’acqua esterne.

Il fortino risulta simile strutturalmente a Forte Pozzanghi, che si trova sul versante opposto di Colle di Nava, e insieme completavano la sorveglianza del valico. Entrambi i forti appartenevano a una rete difensiva compatta, il cui stato attuale è di conservazione moderato ma soggetto a degrado e vegetazione.

Il forte Richermo oggi è in uno stato di abbandono nonostante il buono stato di conservazione strutturale. L’interno non è accessibile al pubblico poiché non è attrezzato per visite turistiche. Inoltre, gli accessi risultano murati od ostruiti dalla vegetazione. Tuttavia, esternamente si distinguono chiaramente il fossato e la pianta cilindrica, offrendo un valore storico visibile anche da lontano

Lungo i sentieri del Colle di Nava

Il forte è raggiungibile a piedi dal Colle di Nava in circa un’ora di cammino, seguendo sentieri sterrati che si distaccano dalla strada principale. Un altro accesso è possibile dal Colle di San Bernardo d’Armo, percorso che richiede maggiore esperienza escursionistica. Il tragitto offre panorami alpini e una piacevole vista naturale, apprezzati da escursionisti e appassionati di fortificazioni. Partendo vicino al Forte Centrale, si sale dolcemente fino a raggiungere Forte Richermo, punto panoramico notevole sul territorio e tappa in escursioni tematiche sui forti ottocenteschi.

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La rete fortificata attorno al Colle di Nava

Il sistema difensivo attorno a Colle di Nava comprendeva cinque forti principali dislocati per controllare i principali assi di transito e prevenire movimenti nemici. Oltre a Forte Richermo, vi erano il Forte Centrale posizionato sulla vetta, il Forte Pozzanghi sul lato opposto, il Forte Ballerasco sul versante della Valle Arroscia e il Forte Montescio in posizione più isolata a nord.

Quest’ultimo è oggi in condizioni di degrado avanzato e presenta rischi di crolli. Il sistema rimase operativo anche in epoca napoleonica, sebbene Colle di Nava non abbia mai visto azioni belliche dirette. L’insieme dei forti costituisce un patrimonio storico originale che si estende nel paesaggio alpino e che, sebbene poco sfruttato turisticamente, conserva grande valore culturale.

Infatti, Forte Richermo si inserisce in un contesto paesaggistico montano caratterizzato da valli, pendii boscosi e panorami ampi. Il sentiero che lo conduce offre scorci sulla Valle Arroscia, la cresta alpina e gli altri forti circostanti, con suggestioni che interessano fotografi, escursionisti e appassionati di storia militare. Nonostante l’assenza di strutture turistiche o segnaletica dedicata, il sito conserva fascino e autenticità, rappresentando un’evidenza storica rara per chi percorre le Alpi Marittime tra Liguria e Piemonte.

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